Dipendenza dallo smartphone
Autore
dott.ssa Francesca Casazza
Perché possiamo diventare dipendenti da qualcosa? Neuroni specializzati, presenti in determinate aree del cervello, rilasciano la dopamina neurotrasmettitore del piacere, che genera uno stato di benessere. Questa ha un ruolo centrale nel cosiddetto circuito di ricompensa: esperire azioni, provare sensazioni positive come conseguenza, riconoscere ed abituarsi a tale stato di soddisfazione, provoca la ripetizione dello schema, creando un’abitudine e/o una dipendenza (Horvath, 2020).
Studi recenti si sono focalizzati sulla “smartphone addiction" (SPA), il cui termine è stato introdotto per descrivere il comportamento di dipendenza legato allo smartphone. Società di ricerca riportano che in media, ogni giorno, sblocchiamo lo schermo del telefono 80 volte, picchiettiamo, facciamo scorrere le schermate più di 2600 volte e restiamo connessi 2,6 ore (Mascheroni, 2018). L’uso eccessivo dello smartphone distrae le persone, distorce la percezione delle coordinate spazio-temporali, portando a credere di essere ovunque e in ogni momento, consente con un solo click di evitare l’interazione sociale diretta e di gestire possibili emozioni negative come la noia. Allo stesso modo rimanere offline e uscire di casa senza smartphone potrebbe essere fonte di ansia o paura di essere tagliati fuori dalle attività e dagli eventi altrui, specialmente quelli condivisi sui social network (FoMO fear of missing out). In letteratura si trova il termine nomofobia (NO Mobile PHOne PhoBIA) per descrivere la condizione psicologica delle persone che hanno paura di essere staccate dalla connettività del telefono cellulare (Bhattacharya, 2019). Tuttavia studi evidenziano che tra le complicanze secondarie non solo vi sono influenze negative su aspetti psicologici, ma anche su aspetti legati alla salute fisica. L’uso prolungato degli smartphone può causare posture disfunzionali come la postura della testa in avanti, che possono produrre lesioni alla colonna cervicale e causare dolore cervicale e la tenosinovite di De Quervain, caratterizzata da dolore al polso e al pollice. Inoltre l’emissione di luce blu degli schermi, agendo sui ritmi circadiani, inficia la qualità e quantità del sonno (Ratan, 2021).
Gli smartphone sono diventati parte della vita quotidiana, facilitando il lavoro, l’istruzione o l’intrattenimento, ma l’uso smodato degli smartphone sta diventando un problema di salute pubblica. Una soluzione possibile per evitare il collasso potrebbe essere quello di promuovere un uso sicuro, sano e consapevole. Ecco qualche consiglio utile: impostare limiti di tempo per l’uso delle app, disattivare le notifiche non essenziali, impostare il colore delle schermate in bianco e nero per renderle meno accattivanti (Brooks 2025) e programmare attività alternative come sport, lettura o hobby offline. In aggiunta, gli interventi psicologici possono aiutare a ridurre la gravità della dipendenza: evidenze suggeriscono che la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) rappresenta un approccio promettente ed efficace, i cui risultati sono significativi nel favorire un maggiore controllo sull’uso del telefono e nel promuovere comportamenti più funzionali. Pertanto, la CBT può essere considerata un trattamento consigliabile sia in ambito clinico che preventivo per affrontare l’uso problematico dello smartphone.
RIFERIMENTI
– Arthur C. Brooks, Oprah Winfrey, Scegli la vita che vuoi, 2025
– Bhattacharya S, Bashar MA, Srivastava A, Singh A. NOMOFOBIA: NESSUNA fobia del telefono cellulare. J Famiglia Med Prim Care. 2019 Apr;8(4):1297-1300. doi: 10.4103/jfmpc.jfmpc_71_19. PMID: 31143710; PMCID: PMC6510111.
– Ding D., Li J.; “Smartphone overuse: A growing public health issue”; 2017
– Giade, J., N., 2012; Choudhury, S., 2013; Berridge, Robinson, 1998.
– Horvath J, Mundinger C, Schmitgen MM, Wolf ND, Sambataro F, Hirjak D, Kubera KM, Koenig J, Christian Wolf R. Correlazioni strutturali e funzionali della dipendenza da smartphone. Comportamento del tossicodipendente. 2020 Giu;105:106334. doi: 10.1016/j.addbeh.2020.106334. Epub 2020 1 febbraio. PMID: 32062336.
– Khalily MT, Bhatti MM, Ahmad I, Saleem T, Hallahan B, Ali SA, Khan AA, Hussain B. Indigenously adapted cognitive-behavioral therapy for excessive smartphone use (IACBT-ESU): A randomized controlled trial. Psychol Addict Behav. 2021 Feb;35(1):93-101. doi: 10.1037/adb0000677. Epub 2020 Jul 23. PMID: 32700919.
– Malinauskas, R., & Malinauskiene, V. (2019). A meta-analysis of psychological interventions for Internet/smartphone addiction among adolescents. Journal of Behavioral Addictions, 8(4), 613-624. https://doi.org/10.1556/2006.8.2019.72
– Mascheroni, G. e Ólafsson, K. (2018). Accesso, usi, rischi e opportunità di internet per i ragazzi italiani. I primi risultati di EU Kids Online 2017. EU Kids Online e OssCom.
– Ratan ZA, Parrish AM, Zaman SB, Alotaibi MS, Hosseinzadeh H. Dipendenza da smartphone e risultati sanitari associati nelle popolazioni adulte: una revisione sistematica. Int J Environ Res Sanità Pubblica. 2021 22 novembre;18(22):12257. doi: 10.3390/ijerph182212257. PMID: 34832011; PMCID: PMC8622754.
