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Disturbo Ossessivo Compulsivo: 5 consigli per sopravvivere all’ansia da Covid-19

Approfondimenti

Disturbo Ossessivo Compulsivo: 5 consigli per sopravvivere all’ansia da Covid-19

Autore

Marika De Maio

La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova la nostra salute psicologica.
Tutti noi, in misura più o meno significativa, abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini; ogni giorno, ci siamo reinventati per poterci adattare alla situazione, e tutto questo ci ha sottoposto, e continua a sottoporci, ad elevati livelli di stress e ansia.
Tutti, infatti, abbiamo ancora paura, non solo di essere contagiati, ma di rischiare di contagiare i nostri cari.

Chi soffre o ha sofferto d’ansia, e nello specifico di Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), in questo periodo sente ancora più forte questa paura e può sperimentare un aumento dei sintomi. In un certo senso, essere prudenti e meticolosi è una forma di difesa.
Tuttavia, evitare di toccare una porta due volte nello stesso punto, o rifiutarsi di firmare una ricevuta perché si è convinti che la penna causerà la propria morte, non ci consente di vivere con serenità: esiste una differenza tra l’essere prudenti e l’essere ossessivi.

Quindi, come controllare i sintomi?

1) Ricordati di te
Il modo migliore per essere in salute è nutrirsi, idratarsi e riposare correttamente. Può sembrare ovvio, ma purtroppo nel momento in cui arriva una crisi, sono proprio queste le prime cose che si trascurano. Per prevenire il problema può essere utile organizzare i pasti, ad esempio, stabilendo tre pasti principali al giorno e tre spuntini in modo da mangiare qualcosa ogni tre ore circa. Dormire può essere molto difficile quando ci si fa prendere dall’ansia, è bene quindi informarsi su una corretta igiene del sonno e cercare di favorire l’addormentamento con video o podcast appositi che inducono il rilassamento.

2) Esci di casa
In questo momento, soprattutto se si hanno tendenze all’isolamento, chiudersi in casa per fronteggiare l’ansia potrebbe sembrare la soluzione migliore, giustificata peraltro dalla necessità di distanziamento sociale che caratterizza questo periodo. Tuttavia, questo può essere deleterio sul lungo termine, in quanto può rinforzare strategie di evitamento normalmente non funzionali. Tenendo almeno un metro di distanza dalle persone che ci circondano si può tranquillamente fare un giro nel proprio quartiere.

3) Rimani “connesso”, piuttosto che “informato”
È importante rimanere informati sul coronavirus, tuttavia, questo non deve diventare la principale preoccupazione durante la giornata e non può essere al centro di ogni conversazione. Un modo per non cadere in questo tipo di compulsione è rimanere connessi con sé stessi e soprattutto con gli altri. Ad esempio, può essere di aiuto stabilire dei limiti precisi su quando e quanto parlare o informarsi sull’argomento, o controllare i propri sintomi (misurarsi la temperatura, ecc…).
Un altro modo è cercare di spostare la propria attenzione su qualcos’altro: ogni volta in cui si sente il bisogno di cercare informazioni o misurarsi la temperatura si può scrivere un messaggio ad una persona cara, organizzare una videochiamata di gruppo, programmare la visione di un film in streaming insieme.

4) Segui le regole che ci sono, senza aggiunte!
Se il DOC dovesse prendere il sopravvento, si indosserebbero sempre i guanti e non si lascerebbe più la propria casa per i prossimi due anni… se costretti ad uscire, si andrebbe fuori con una tuta ignifuga e al ritorno si farebbe il bagno nel disinfettante!
È importante non lasciare vincere il DOC; ma seguire le regole e le raccomandazioni del Ministero della Salute:
– Tenere la mascherina nei luoghi pubblici;
– Mantenere il distanziamento sociale, cioè tenere almeno un metro di distanza dalle persone che ci circondano;
– Lavarsi le mani con acqua tiepida e sapone per almeno 20 secondi dopo essere stato in uno spazio pubblico o aver tossito/starnutito o soffiato il naso;
– Evitare posti affollati e viaggi non necessari quando i contagi sono alti;
– Pulire e disinfettare le superfici che si toccano più spesso una volta al giorno.
È importante seguire queste regole, senza aggiungerne di nuove.
Il DOC o l’ansia potrebbero farci cadere nella compulsione. Quindi, a meno che non si sia appena tornati dal supermercato o non si abbia appena starnutito, non c’è bisogno di lavarsi le mani una seconda, terza, quarta volta. Anche la tentazione di farsi più docce al giorno o di disinfettare l’intera casa non è di aiuto, e non fa che aumentare ulteriormente il livello di ansia, anziché abbassarlo.

5) Tollera l’incertezza
Purtroppo questo virus, come molte altre cose nella vita, è imprevedibile.
È possibile prendere tutte le precauzioni del caso e ammalarsi lo stesso, senza averne colpa in alcun modo. È importante allenarsi ad accettare questa eventualità. Accettare le incertezze può essere la miglior difesa contro l’ossessione; in questo caso, occorre essere consapevoli che si può fare molto per restare sani, ma ammalarsi non dipende solo da questo.

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